storia di un naufragio

In estate, ci siamo creati uno spazio esterno, tra il verde e la natura del posto. Lo abbiamo chiamato "Il Pirata" in ricordo di una vecchia leggenda della quale probabilmente nessuno ricorda l'inizio nè tantomeno la fine, una storia che si è persa nel tempo e che neppure i vecchi del posto ricordano più.

Tanti anni fa, le acque circondavano le campagne spoletine; era talmente tanta l'acqua che sembrava un mare, era talmente profondo quel mare che sembrava un oceano, era talmente azzurro quell'oceano che si confondeva col cielo.

Fu un periodo nero per gli abitanti della zona, costretti a subire angherie e soprusi dalle scorribande di natanti e briganti, fu un periodo senza gloria e con molta infamia.

Ancora oggi si racconta che sia stata avvistata un'entità misteriosa. Qualcuno parla di un fantasma, qualcuno dice che è una cazzata, altri sono convinti che quell'entità abbia le sembianze di un corsaro.

Il pirata sopravvive e vi aspetta all'Osteria del Tempo Perso. Il Pirata non si arrende e approfitta della bufera per conquistare nuovi tesori e per sfamare tutta la sua ciurma composta da ladri, assassini, stupratori avanzi di galera, il Vascello fantasma è proprio l’inferno di tutti i marinai; miscredenti, traditori, vigliacchi e persino i pigri che ne costituiscono l’equipaggio, affollando i suoi ponti e lavorando incessantemente agli ordini del pirata (Corsaro) maledetto.

Si racconta di una nave durante un viaggio dal porto di Eggi alla baia di Bazzano, dopo aver avvistato la nave fantasma, fu trascinata dalle correnti all’interno di una grande caverna di un’isola dell'arcipelago di Fabbreria dove fece naufragio; l’ingente carico d’oro che trasportava spinse, nel tempo, molti avventurieri a tentarne il recupero, ma tutti ebbero esiti tragici per le navi e per gli equipaggi.

Venite a scoprire il tesoro nascosto approfittando delle giornate di bonaccia quando il veliero a vele spiegate va lentamente alla deriva. Conquistato il tesoro salperemo insieme alla conquista di una nuova estate.